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Le blatte stanno diventando invincibili: ecco cosa fare

deblattizzazione

Purtroppo quest’immagine è quella di numerosi tombini e caditoie di Napoli e provincia, coperti dal nastro isolante per evitare l’uscita delle blatte dalle fogne. Tale manomissine, segnalata anche dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, oltre a non risolvere il problema blatte, aggrava il deflusso nelle fogne delle acque meteoriche, contribuendo a provocare gli allagamenti e i pantani che si sono verificati durante i temporali che si sono abbattuti su tutta la Regione Campania.

Ecco perché le blatte potrebbero essere inarrestabili

Per molti di noi, uno dei peggiori incubi potrebbe presto diventare realtà: le blatte infatti, stanno diventando invincibili. O almeno lo saranno presto quelle della specie Blattella germanica. A suggerirlo sono stati ricercatori della Purdue University che sulle pagine della famosa rivista Scientific Reports, hanno dimostrato come questi insetti stiano diventando sempre più resistenti a qualsiasi tipo di insetticida che abbiamo oggi a disposizione, sia quelli che attaccano il sistema nervoso sia quelli che mirano all’esoscheletro.

Per testare la resistenza delle blatte, i ricercatori hanno somministrato per sei mesi a tre diverse popolazioni tre diversi insetticidi; abamectina, acido borico e thiamethoxam.
In un trattamento il team ha utilizzato tutti e tre gli insetticidi, uno dopo l’altro, per tre mesi (quindi due cicli in sei mesi). In un altro trattamento, i ricercatori hanno usato una miscela di due insetticidi per tutti e sei mesi. E infine hanno somministrato, per lo stesso arco temporale, un trattamento di una sola sostanza chimica a cui la popolazione di blatte risultava avere una bassa resistenza .

Dai risultati è emerso che indipendentemente dalle diverse opzioni di trattamento, le dimensioni e il numero di blatte, non sono diminuite nel tempo. Ciò suggerisce che questi insetti stanno rapidamente diventando resistenze a tutti e tre i prodotti chimici testati. Visto che le blatte vivono solo per 100 giorni, precisano i ricercatori, la resistenza agli insetticidi può evolvere molto rapidamente, grazie al passaggio dei geni più resistenti da una generazione all’altra generazione. Ma non solo: i ricercatori hanno scoperto che sviluppando la resistenza a una classe di pesticidi, le blatte avevano anche una migliore possibilità di sopravvivere ad un altro insetticida.

Tuttavia, rimane ancora poco chiaro in che modo si stia sviluppando la resistenza e ai ricercatori serviranno ancora molte analisi (soprattutto genetiche) per poter giungere a una conclusione. E se studi futuri confermeranno questi risultati, questa resistenza potrebbe rendere impossibile trattare le infestazioni di blatte con i soli insetticidi chimici. Si dovrà ricorrere, per esempio, a quella che viene chiamata Intergrated Pest Management (Ipm), o “gestione integrata delle infestazioni”, ossia l’insieme di strategie che prevedono, oltre al trattamento chimico, anche l’utilizzo di trappole e interventi mirati di pulizia e persino l’aspirazione degli insetti.

Combinare diversi metodi, invece, sarà il modo più efficace per eliminare le blatte.

Alla luce di quanto esposto da studi scientifici è importante non effettuare trattamenti fai da te e affidarsi a professionisti esperti e coscienziosi che applicano la gestione integrata.

Per avere una consulenza gratuita e conoscere eventuali dettagli e risultati, scrivi un e-mail a newcityfresh@libero.it o chiama al n. 0815786808 altrimenti invia un messaggio WhatsApp 3488917450.